DistrAzioni
Laboratorio ludico-teatrale

 

giochi di conoscenza,
la percezione,
la relazione,
il sé e gli altri,
il movimento, l’espressione,
l’improvvisazione, scrittura drammaturgica,
la sorpresa,
la follia,
il gioco.

Il gioco del teatro come laboratorio di espressione, comunicazione, relazione

 
… un essere consapevole della propria natura, infinitamente e “distrattamente” umana, nelle proprie possibilità e differenze…


DistrAzioni” attraverso una serie di attività teatrali in forma di gioco mira a stimolare e sviluppare la conoscenza, la relazione non verbale, la consapevolezza estesa, olistica, l’attitudine alla scoperta, l’esplorazione della relazione con la propria natura emotiva e con gli altri con modalità e motivazioni alternative a quelle selezionate dalla socializzazione ordinaria, generalmente basata sulla sfera verbale e logico-razionale, nella direzione dello sviluppo di un essere consapevole della propria natura, infinitamente e “distrattamente” umana.

Il teatro quindi come mezzo, occasione di esplorazione e sperimentazione, di consapevolezza e valorizzazione della proprio essere individuale e sociale, di incontro e conoscenza di sé e degli altri.

Il corso prevede un ampio spazio per la “improvvisazione” teatrale come momento creativo di sintesi ed espressione individuale e di gruppo; le attività sono orientate a stimolare l’arricchimento espressivo attraverso l’immaginare e l’essere qui-e-ora.

Con i partecipanti si valuterà l’allestimento di uno spettacolo-performance finale, anche se questo non è il fine del laboratorio; nascerà dagli stimoli dei partecipanti e dalle improvvisazioni del laboratorio piuttosto che da una serie di ripetizioni di un testo standard, nella direzione della riappropriazione di modalità di espressione drasticamente ridotte nella nostra società; nello stimolo ad un essere creativo, attivo, indipendente, in relazione con sé e gli altri.

 

Argomenti del laboratorio. 

Giochi di conoscenza, espressione, movimento, percezione, contatto, relazione, improvvisazione.

Lo spazio: il proprio essere nello spazio, l’essere nello spazio in relazione agli altri, la percezione dello spazio con gli altri sensi, lo spazio scenico. Il tempo: dilatare e contrarre il tempo, i tempi degli altri, creare tempo, i tempi scenici. La relazione con il sé: sperimentazione di modi di essere, di umori, stati emotivi; il sé fra costruzione sociale e indole, ruolo e individuo. Le relazioni con gli altri: l’altro generalizzato, i compagni di scena, gli oggetti di scena, il pubblico. Esplorazione delle proprie possibilità, delle proprie differenze. Il movimento: la gravità, la fluidità, l’agilità, la sincronia, la consapevolezza corporea, il movimento nel movimento. La voce: armonici, scene sonore, polifonie. La responsabilità (come “abilità di risposta”), le aspettative, la sorpresa, il gioco. L’elaborazione spontanea, individuale e collettiva di un “testo minimo” teatrale; il teatro come luogo privilegiato del gioco e dell’espressione della propria natura umana, nei tratti comuni a tutti gli uomini e nella propria unicità.

 


Il laboratorio è tenuto da Gabriele Melendugno (capogang della “GneGne Orkestra”, clown) e Federico De Giorgi (regista teatrale di Somnia Theatri).


Lavori in corso...



viaggi... fuori dai villaggi...



and nau... the Profèzzorz!!


 

 

info: mele CHIOCCIOLA altrosalento.it

www.altrosalento.it