La costa salentina

Il Salento offre circa 200km di costa molto varia, che accontenta varie esigenze, dalle spiagge tranquille per famiglie con bambini, a spiagge ventilate per i surfisti, alla scogliera con paesaggi mozzafiato.
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duna di sabbia bianca sull'adriatico

La costa adriatica

Praticamente tutta la costa a nord di Otranto, sabbiosa, con fondale basso, spesso ventilata (tramontana, vento fresco da NE) otttima per windsurf e per evitare l'afa estiva. Centri balneari: Roca, Torre dell'Orso; campagna con oliveti, orti, piccole aree di intricata macchia mediterranea e le interessanti 'masserie', antiche costruzioni rurali.

Costa a sud di Otranto: scogliera in genere alta, scorci molto belli visibili dalla litoranea; sconsigliato 'tour' in automobile in pieno giorno in estate per clima molto caldo e strada relativamente trafficata. Sosta a Porto Badisco per i ricci di mare, a Santa Cesarea Terme, Castro.

Il percorso. Appena entrati da nord nella provincia di Lecce, si incontra Casalabate, centro balneare deturpato dall'abusivismo edilizio, ma appena fuori dall'abitato, poco prima di Torre Rinalda troviamo una bella spiaggia con fondale basso, sabbia fine e dune; per fermarsi c'e' il camping Torre Rinalda, molto esteso per superficie e discreto per servizi.

Proseguendo, a pochi km troviamo il bacino dell'Idume, fiume che modella ogni pochi giorni il suo sbocco a mare fra le dune, interessante area umida, meta di uccelli migratori che si fermano durante le lunghe traversate.

Proseguendo, poco dopo San Cataldo si trovano Le Cesine, area umida protetta, oasi WWF.

Continuando si incontrano le prime località meta di turismo: Roca, interessante sito archeologico. Di recente è stato scoperto un importante centro commerciale-religioso risalente a diversi secoli avanti Cristo.

Ancora più a Sud, lasciando Torre dell'Orso, discreta località turistica, la costa si guadagna la nostra attenzione con un bel paesaggio di costoni tufacei curiosamente traforati dal vento che si infilano nell'acqua smeraldo. Da Torre Sant'Andrea a Otranto ottimo percorso per trekking (circa 15 km) sempre a pochi metri dal mare.

Prima di Otranto incontriamo i Laghi Alimini, a ridosso della costa, e finalmente entriamo nella magica e misteriosa cittadina più a Oriente d'Italia: incantevole, misteriosa e suggestiva, da visitare e da vivere in estate perchè è un luogo privilegiato per spettacoli e iniziative culturali. Anche nel 2003 in testa alla classifica nazionale di Legambiente, comincia a essere già troppo 'turistica'. Non è il posto più adatto per scoprire la 'tipicità' salentina.

Dopo Otranto le spiagge lasciano il posto alla scogliera e a un paesaggio più vario, più secco. Silenziosa ed elegante, troviamo Santa Cesarea Terme con le rinomate acque termali (sulfuree) e bella per alcune antiche ville con motivi decisamente orientali, che rievocano luoghi d'oltremare, fra Grecia e Turchia. Le terme offrono vari servizi fra cui una piccola piscina con acqua sulfurea, ma si può fare il bagno con acqua molto simile in mare, nelle vicinanze.

Per gli appassionati, in questa zona ci sono alcune discoteche.

Subito dopo Santa Cesarea, la bella Castro, con le case bianche che si appoggiano l'una sull'altra fino al mare, fra i piccoli orticelli e le terrazze con i muri a secco. Ottimo il pesce e la cucina.

Tricase Porto è meta di diportisti e il paesaggio continua a stupire fino a Leuca, dove l'Adriatico si unisce allo Ionio, e da qui comincia la costa ionica.

 

La costa ionica.

Ripartiamo da Leuca e torniamo verso nord: piccoli scogli si alternano a spiagge fino a Gallipoli, la 'bella città' dello Ionio: si può andare nel porto ad aspettare le barche col pesce, ma occhio ci sono anche i furbi che arrivano dal mare con pesce vecchio: imparate a riconoscerlo: deve avere pupilla chiara trasparente (non bianca), corpo piuttosto rigido, scaglie ben attaccate, branche rosa-rosso chiaro (non rosso-marroncino). In genere comunque trovate un ottimo pesce appena pescato che dovrete compare anche in quantità (a cassette) e dividere con conoscenti e amici. Salendo ancora incontriamo le marine di Nardò e l'area di Porto Selvaggio, una vasta area naturale a ridosso del mare salvaguardata (è costata la vita ad una persona almeno) dalla forte pressione degli speculatori edilizi e commerciali, con specie di piante endemiche e paesaggio mozzafiato. Percorso trekking dalla torre di Santa Maria dell'Alto a Torre Uluzzi.

Bella anche tutta la costa fino alla provincia di Taranto, dove superato l'agglomerato di Porto Cesareo troviamo le spiagge ioniche con una vista di mare e spiagge dai colori tropicali.

Dopo una bella giornata al mare, andiamo a scoprire le feste, le sagre.

 

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